Un nuovo strumento che ha l’ambizione di cambiare profondamente il rapporto tra clienti e compagnie: l’Arbitro Assicurativo una figura indipendente, un professionista, per fare da ponte nella gestione di eventuali controversie tra chi sottoscrive polizze, le società che le erogano e gli intermediari che le distribuiscono, garantendo maggiore fiducia, trasparenza, accessibilità.
Un passo importante in avanti, che punta alla crescita del settore, ma anche alla tutela di imprese e famiglie, proteggendo i loro interessi e il patrimonio.
L’IVASS ha deciso di dare un input in questa direzione e ha deciso di intervenire in modo concreto per migliorare la customer experience, tutelare i diritti degli assicurati e potenziare la cultura assicurativa. Così, l’arbitro assicurativo vuole essere uno strumento al fianco dei clienti per meglio comprendere, accedere e fidarsi del mondo delle assicurazioni. Una grande opportunità anche per le compagnie stesse e per gli intermediari, chiamati a ripensare il ruolo con maggiore responsabilità e visione, trasformandosi in un vantaggio competitivo sul mercato.
L’arbitro assicurativo ha un obiettivo semplice e ambizioso: risolvere i contenziosi tra assicurati e compagnie in modo rapido, imparziale ed efficace, senza passare per le lungaggini della giustizia ordinaria.
Il modello adottato dall’IVASS si ispira all’esperienza già consolidata dell’Arbitro Bancario Finanziario (ABF) nel settore del credito, che ha dato ottimi risultati in termini di risoluzione delle controversie e, soprattutto, nel rafforzare il senso di fiducia nel sistema.
Questa figura, totalmente indipendente, è incaricata di valutare i reclami avanzati dai clienti in merito ai prodotti e ai servizi assicurativi. Il processo è snello, digitale, accessibile e, cosa non trascurabile, gratuito per il cliente.
E se si pensa che oggi un consumatore insoddisfatto spesso rinuncia a far sottoscrive nuove coperture per sua protezione, perché scoraggiato, si possono capire da subito quali sono i vantaggi per il sistema. Un mercato più regolato e trasparente non significa più vincoli, ma una concorrenza più sana e più meritocratica, dove a vincere è chi davvero offre valore, chiarezza e qualità.
La distanza tra la protezione effettivamente in essere e quella potenzialmente necessaria è ancora ampio e si registra una sottoassicurazione significativa in molti ambiti
Questo deficit si traduce in fragilità economiche, minore resilienza per famiglie e imprese, e un impatto negativo sulla competitività del tessuto produttivo.
L’arbitro assicurativo, unito a una più ampia strategia di educazione finanziaria, mira proprio a rimuovere quegli ostacoli – culturali e strutturali – che ancora scoraggiano molti dall’assicurarsi.
L’assicurazione si basa infatti sull’affidamento del cliente sulla promessa di futuro indennizzo in caso di sinistro. Pertanto far sapere che esiste una figura terza, imparziale, pronta a tutelare i loro diritti in caso di controversia, può fare molto per garantire maggiore accessibilità ai contratti assicurativi.
In un contesto in cui la fiducia diventa un asset strategico, sarà decisiva la capacità di creare relazioni durature, trasparenti e professionali.
Comunque, la trasformazione digitale sta già rivoluzionando il nostro settore per garantire maggiore trasparenza e chiarezza.
Oggi, grazie a strumenti evoluti, è possibile migliorare l’interazione con il cliente, anticiparne le esigenze, personalizzare le soluzioni e, soprattutto, aumentare la fiducia.