Dalla culla all’università l’istruzione ha un costo sempre più elevato, con un impatto significativo sul budget familiare, va da sè che in questo calcolo dei costi non si può evitare di tracciare anche ciò che non concerne solo le tasse scolastiche e i materiali in sè, per quanto già solo questi costi siano particolarmente impattanti per le famiglie. Bisogna però considerare anche altri modi in cui si riducono le possibilità per le famiglie meno abbienti: bambini che rinunciano alle gite scolastiche, che non fanno sport, e via così. Non è infatti solo l’istruzione scolastica obbligatoria a fornire a bambini e adolescenti le competenze necessarie per progettare e realizzare una professionalità, ma è l’insieme di attività sociali, extrascolastiche, interscolastiche.
Nello spettro delle disuguaglianze, vi sono anche famiglie che forse hanno semplicemente bisogno di un supporto per la progettazione finanziaria dell’istruzione dei propri figli e figlie. Conoscere le dinamiche e le modalità di erogazione di bonus e agevolazioni, pianificare le spese con uno o due anni di anticipo, può essere fondamentale per quella classe media che sempre più resta esclusa dalle possibilità, sul margine di un benessere che si sta facendo sempre più irraggiungibile.
Un aiuto importante è conoscere i bonus e le agevolazioni accessibili a tutti, sia a livello nazionale che a livello locale. A partire, per esempio, dal bonus gite scolastiche: l’avvio delle iscrizioni di solito avviene nei primi mesi dell’anno e si può accedere fino a fine maggio. Possono beneficiarne i nuclei famigliari con ISEE fino a 15.000,00 euro, ricevendo un contributo di 150,00 euro. Ci si può informare presso le segreterie scolastiche per sapere se e in che termini verrà confermato per l’anno scolastico entrante.
La Carta Cultura Giovani viene garantita a chi compie 18 anni: l’ISEE del nucleo familiare dev’essere inferiore a 35.000,00 euro e prevede un bonus di 500,00 euro per l’acquisto di prodotti culturali, corsi di formazione, l’acquisto di libri e quotidiani, biglietti per cinema e teatri o per l’ingresso a musei.
La Carta del Merito invece è legata ai risultati conseguiti dallo studente: è destinata a coloro che si diplomano entro i 19 anni con una votazione di 100 o 100 e lode. Anche questa carta prevede un bonus da 500,00 euro, ed è cumulabile con la Carta Cultura Giovani.
Il Bonus musica è una detrazione fiscale per le spese sostenute per l’iscrizione di figli e figlie a bande, cori e scuole di musica. Spetta alle famiglie con reddito complessivo non superiore a 36.000,00 euro e figli di età compresa tra i 5 e i 18 anni.
Da ricordare anche la detrazione al 19% per le spese sostenute per la pratica sportiva svolta dai figli di età compresa tra i 5 e i 18 anni presso associazioni sportive e impianti sportivi. L’importo massimo detraibile è pari a 210,00 euro per ciascun figlio/a, da ripartire tra i genitori.
Il voucher scuola o bonus libri è un aiuto economico per sostenere il diritto allo studio e offrire buoni per l’acquisto dei libri scolastici. Si può ottenere seguendo le normative stabilite dalla propria Regione o dal Comune di residenza. Attenzione: per alcune regioni, il bando chiude nei mesi estivi.
Il Bonus Trasporti consiste in uno sconto di 60,00 euro sull’acquisto di abbonamenti mensili o annuali per il trasporto pubblico locale, regionale, interregionale e nazionale.
La Carta Giovani Nazionale è un’iniziativa governativa che si rivolge ai cittadini italiani ed europei residenti in Italia di età compresa tra 18 e 35 anni compiuti. Consente di ottenere sconti e agevolazioni su attività culturali, negozi, trasporti, ristorazione e alloggio anche nei paesi europei aderenti al circuito. È valida online e su tutto il territorio nazionale è si può scaricare direttamente dall’app IO.
La cosiddetta No Tax Area è un’agevolazione che consente di essere esonerati totalmente o parzialmente dal pagamento delle tasse di iscrizione all’Università o agli Istituti di Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (AFAM). L’esenzione o la riduzione delle tasse dipende dall’Isee del nucleo familiare: se inferiore a 22.000,00 euro l’esenzione è al 100%, vi sono poi diversi scaglioni fino all’ultimo, con Isee compreso tra 28.000,00 e 30.000,00 per uno sconto del 10%.
Per gli studenti universitari fuori sede esiste il bonus IRPEF per agevolare la stipula dei contratti di affitto. Il risparmio fiscale può arrivare a 500,00 euro. Esiste anche il Bonus Giovani Under 31, destinato ai giovani di età compresa tra 20 e 31 anni non compiuti con un reddito annuo inferiore a 15.493,71 euro: consente di ottenere una detrazione fiscale del 20% sull’importo del canone di affitto.
Un’altra detrazione da tenere a mente è quella per chi decide di frequentare corsi di laurea o di perfezionamento presso università private. Questo bonus consiste in una detrazione delle spese sostenute per la frequenza dei corsi, con importi differenziati in base all’area disciplinare di studio e alla zona geografica.
Ogni regione prevede ogni anno un numero di borse di studio destinate agli studenti più meritevoli. L’importo viene stabilito ogni anno dal MIUR che lo suddivide in tre fasce distinguendo studenti pendolari, fuori sede e in sede. Oltre a queste borse di studio, erogate tramite bandi a livello regionale, esistono anche quelle erogate dalle singole università. I requisiti e gli importi vengono indicati nei singoli bandi o nei portali telematici delle istituzioni. Studenti e famiglie possono consultare il sito della regione presso la quale si frequenta il corso di studio e il sito dell’ateneo (solitamente vi è una sezione dedicata al “diritto allo studio”), quando non a recarsi direttamente in segreteria per ottenere supporto.
Esistono anche borse di studio rivolte a studenti e studentesse delle scuole secondarie: anche in questo caso non sono statali, ma regionali o provinciali. Le segreterie scolastiche non sempre sono informate a riguardo, ma per una ricerca si può partire da lì, per poi passare a monitorare i siti istituzionali o provare a chiedere informazioni direttamente al comune di residenza.
L’Inps infine eroga diverse tipologie di prestazioni rivolte ai dipendenti pubblici in servizio e in pensione; agli ex Enam, insegnanti e dirigenti scolastici; ai dipendenti o ex dipendenti Poste Italiane; ai pensionati iscritti alla Gestione Dipendenti Pubblici. Tutte le prestazioni sono consultabili nella pagina dedicata del sito Inps.